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Il vecchio progetto Zanzibar

 COM'E' NATO IL PROGETTO ZANZIBAR.......GRAZIE STEFANO

A fine 2010, la presidente della nostra associazione, Adriana Rindi, recandosi con un gruppo di medici in Tanzania, e precisamente a Zanzibar, ha conosciuto Stefano, un ragazzo che lavorava come guida turistica, che espresse la volontà di conoscere l’Italia, per le sue bellezze storico-artistiche. Da qui l’idea di un progetto per finanziare il suo viaggio, vitto e alloggio, nonché soggiorno, escursioni e gite in Italia, nel nostro territorio e oltre, grazie anche al supporto di un medico di Bologna. Stefano ha così avuto la possibilità, con il nostro modesto aiuto finanziario, di visitare le grandi e le piccole città. Questo è stato possibile anche grazie alla vostra donazione del 5 per mille per l’anno 2009 ricevuta nel 2011. Questo incontro ci ha portato a conoscere la realtà della Tanzania, attraverso un secondo viaggio a Zanzibar di Adriana Rindi, e a pensare di  organizzare un nuovo progetto, da sviluppare là in quell’isola felice ma comunque bisognosa di aiuto, soprattutto per i bambini…

Si trattava di raccogliere fondi per comprare un terreno di 2500 mq il cui costo era di euro 7500, sul quale costruire 4 o 5 bungalow al costo di circa 1.500 euro l’uno, per creare un centro accoglienza per chi, volontario della nostra associazione, ma anche  qualsiasi benefattore o persona interessata, volesse vivere l'esperienza di conoscere da vicino una realtà come quella di Zanzibar, problematica ma al tempo stesso affascinante.

Il ricavato ottenuto dal soggiorno di questi visitatori avrebbe finanziato le attività sul luogo, cioè un dispensario di medicine e alimenti e un centro accoglienza per i bambini abbandonati da poter adottare, anche a distanza.

Inoltre, il centro accoglienza avrebbe potuto accogliere, fornendo un pasto caldo ed evitando che restassero incustoditi,  i bambini le cui mamme vanno a lavorare e che attualmente sono spesso lasciati da soli. 

Purtroppo il nostro amico Stefano è venuto a mancare, ma ci ha comunque lasciato un grande ricordo, e soprattutto la volontà di far nascere da un piccolo progetto una grande idea di aiuto, che ad oggi si sta realizzando comunque. Grazie Stefano.