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Sintesi del progetto

 “VILLAGGIO DELLA LUCE” 

Casa Famiglia “I BAMBINI DI LUCE” 

La struttura sorgerà a Zanzibar, in un villaggio molto povero nel sud dell’isola che si chiama Kajengwa  (Makunduchi). 

Questo progetto ha lo scopo di costruire una casa famiglia “Bambini di Luce” dove saranno ospitati 40 bambini, alcuni dei quali affetti da HIV, così come orfani o bambini colpiti da altre malattie più o meno gravi.

 La casa avrà 20 camere con doppi letti con annesso bagno con doccia, 4 stanze per lo staff con bagno annesso, un’aula dotata di banchi, sedie e una lavagna, un’aula con computer, una biblioteca, una classe per DIY e svago, una cucina completamente equipaggiata dove saranno preparati i pasti, una sala da pranzo con vicini due bagni, una saletta con televisore e schermo per proiettare film e documentari, e un campo da calcio e pallavolo per le attività all’esterno, un parco giochi.

 Il Villaggio della Luce darà l’opportunità ai volontari di combinare l’esperienza lavorativa con la vacanza, in un progetto molto costruttivo di tirocinio in medicina in collaborazione con le autorità sanitarie locali responsabili nel campo della ricerca, cura e prevenzione dell’AIDS e altre malattie.

All’interno del Villaggio della Luce, ci sarà una clinica “Pronto Soccorso” interamente equipaggiata, dove i dottori locali e i volontari daranno assistenza alla popolazione dei villaggi circostanti.

Il progetto è stato presentato al Governo di Zanzibar che lo sosterrà con la donazione di un’area adiacente al villaggio di Kajengwa (Makunduchi) di 79,000 mq (certificato allegato della donazione).

Invece i medici volontari interni lavoreranno con un’organizzazione locale di Kajengwa “La Casa della Salute”, che conduce ricerche e prevenzione riguardo all’HIV/AIDS, e con un gruppo di donne impegnate nella produzione e vendita di manufatti locali. La Casa della Salute è ancora da ultimare per gli alloggi medici e volontari dove noi dell’Associazione Casa Grande Il Nespolo abbiamo contribuito con somme di denaro donate da benefattori e associazioni affiliate al nostro progetto dal 2013.

In entrambi i casi, il ruolo dei volontari sarà quello di fornire supporto riguardo a strategie di marketing, conduzione di piccole imprese, gestione delle risorse.

L’intero progetto ha come obiettivo l’Atto del Turismo verso le Missioni Umanitarie, e i ricavi saranno utilizzati per mantenere la struttura. Progetti di questa ampiezza sono pensati per assicurare che l’esperienza del volontariato, o stage internazionale, sia utile alle organizzazioni e alle persone che ricevono i benefici. Si tratta di un’esperienza costruttiva e in grado di arricchire coloro che la praticano. Lo staff in loco sarà sempre responsabile del monitoraggio dei progetti, così da assicurare i migliori risultati, e sarà composto di volontari.

Come in ogni lavoro di volontariato, la realizzazione di questo “Villaggio della Luce” è progettata per prestare aiuto e supporto ai bambini bisognosi di cure e sofferenti, per promuovere un sentimento di fratellanza all’interno della popolazione locale e tra le diverse classi sociali, e per  promuovere l’unità e integrità nella società, ma anche per offrire un’innegabilmente indimenticabile vacanza di volontariato!

Il volontariato ci permette di andare al di là delle disparità e delle differenze, seguendo un cammino di umiltà e umanità che ci conduce ad un immenso benessere spirituale.

Due importanti Gruppi imprenditoriali hanno creduto e dato fiducia a me come Presidente per quello che rappresento; poiché fino ad oggi non ho trovato delegati affidabili, che condividessero fini e scopi che si prefigge Casa Grande Il Nespolo, e per non mancare alla parola data e alla firma di un accordo del 2013, ho deciso di vivere la maggior parte dell’anno proprio qui a Zanzibar per tutelare di persona il progetto di aiuto, l’organizzazione ed il turismo solidale. Il Governo con i suoi Ministri e la popolazione tutta, credendo nella nostra istituzione, mi hanno dimostrato fiducia e appoggio morale, specialmente in questo periodo con il decesso di mio marito il Dottor Ugo Tirinnanzi.

 

                                                                                                                                        Il Presidente
Adriana Rindi