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La collaborazione con la dott.ssa Buggiani

COME E' INIZIATA LA COLLABORAZIONE CON LA DOTT.SSA BUGGIANI E LA MISSIONE S. MICHAEL  

L’Associazione culturale, spirituale e di opere socio-sanitarie CasaGrande “Il Nespolo” Onlus, dopo aver esaminato le necessità, ritenne opportuno iniziare la campagna di aiuti concreti con la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi dell’Africa, ed in particolare dello Zimbabwe; venimmo a conoscenza  di un ospedale, ST. MICHAEL’S, nei pressi di Harare (120 KM), che ci risultava in difficoltà. Pertanto  decidemmo di farci carico,  sempre nelle nostre modeste  possibilità, di tutte le necessità dell’ospedale e dell’orfanotrofio, dall’assunzione di medici,  infermieri e di personale vario, delle adozioni a distanza di famiglie indigenti e di orfani, della manutenzione dello stesso ospedale e orfanotrofio.

Infatti lo Zimbabwe si trovava e si trova in una profonda crisi economica e politica,  il 6% della popolazione è colpita da AIDS,  la sanità pubblica è allo sbando per mancanza di finanziamenti; non esiste più la moneta locale, ma gli acquisti si fanno solo con i dollari statunitensi. In una simile situazione sono i più deboli a soffrire di più. Alle malattie si aggiungono la fame e la malnutrizione.

La dottoressa Buggiani mentre visita un neonato

Maria Grazia Buggiani ha ispirato la sua missione  prima di tutto nell'amare chi soffre, in particolar modo quelli il cui grido di aiuto rimane inascoltato dalla nostra società opulenta, in una giornaliera battaglia contro la mancanza di risorse finanziare, frustrata al pensiero che molte vite avrebbero potuto essere salvate, con a disposizione alcune medicine o alcune attrezzature o solo del cibo in più; grata a chi l'ha aiutata ma soprattutto ai suoi pazienti, che le hanno insegnato quanto grande sia il valore e la dignità dell’essere umano, considerandola una "Shona" come loro. Ha continuato a schierarsi con gli ultimi, umilmente, con lo stesso impegno ed entusiasmo della giovinezza, pronta anche ad iniziare da capo, finché ne ha avuto la forza. 

Maria Grazia Buggiani è deceduta il 18 maggio 2011,e il 22 ottobre 2011 l'ass. Cuore Amico ONLUS ha dato un riconoscimento speciale in Sua memoria.

 

Lettera scritta il 25 febbraio 2004 da Maria Grazia Buggiani ad Adriana Rindi, presidente della nostra associazione:

"Gentile Signora, mi scuso per il ritardo con cui ringrazio per il vostro aiuto. I pacchi arrivati a suo tempo sono stati una vera benedizione. Qui, data la situazione del paese e la siccità, c’è tanta povertà. Non solo mancano i cibi di prima necessità, ma anche il vestiario è più che povero. Così, con il vostro aiuto tanti bambini e anche adulti hanno potuto rivestirsi decorosamente. E’ difficile, quando non si vede con i propri occhi, immaginare la povertà e la miseria di questa gente, anche se cerca di portarla decorosamente. Tanti bambini qui non vanno a scuola perché non possono pagare le tasse scolastiche, i vestiti, talvolta un po’ di cibo che permetta loro di camminare. Qui per andare a scuola si fanno anche cinque chilometri a piedi!Stiamo per aprire, presso il nostro orfanotrofio, un piccolo asilo scolastico per i bimbi più poveri in modo che alcuni possano avere un buon pasto caldo. Non parlo poi dei malati, dove l’AIDS impera e rende gravi anche le malattie più semplici.Comunque, in mezzo a tanta fame, c’è anche la gioia di questa gente che si sente aiutata e non abbandonata. Grazie anche a voi che ci date la possibilità di far sorridere i più poveri. Venite a trovarci.Con affetto, Maria Grazia Buggiani"   
 

St. Michael’s, 28-11-2008

Carissimi tutti, giorni, mesi, anni passano senza mandare notizie. I problemi, il lavoro e anche la stanchezza fanno si che il tempo voli! Scusatemi.In questo momento è notte fonda, con un cielo pieno di stelle, che ci parlano della vicinanza di Dio, che ci riempie di conforto.
Penso che un po’ di notizie di questo paese le saprete dalla stampa, anche se lo Zimbabwe è nel dimenticatoio. Non ci sono né guerre, né cataclismi, eppure siamo in una situazione di emergenza; i diritti umani sono calpestati, la gente scomoda per il governo sparisce, si muore letteralmente di fame. Non c’è più la farina di mais per la polenta (cibo di base), non ci sono verdure (solo cavoli) perché non è piovuto. Da alcuni giorni è cominciato a piovere, ma non ci sono semi! Si muore anche per mancanza di assistenza sanitaria. Gli ospedali governativi sono tutti chiusi e la gente che può si dirige nei nostri ospedali, che ormai sono ancor più sotto stress per la mancanza di mezzi e di medicinali.La valuta locale non c’è e non ha valore. Solo con i dollari americani si riesce a comprare qualcosa. Ma chi li ha?
Anche la maggior parte delle scuole è chiusa.In questa situazione la gente ha ormai perso ogni speranza, e senza quest’ultima è difficile andare avanti: si lavora male, con apatia, con disinteresse. Mancano anche le energie fisiche. Noi riusciamo ad andare avanti grazie ai  vostri aiuti. Io sono diventata, alla mia tenera età (77 anni quest’anno) una donna d’affari, sempre di corsa per trovare qualcosa (medicine e cibo).
I bambini che prima venivano a cercare caramelle e giocattoli ora dicono semplicemente: “Ho fame, dammi qualcosa”. I malati di AIDS non vorrebbero più curarsi, perché i farmaci mettono appetito e loro non hanno da mangiare! Florence, una bambina di cinque anni, spastica, che non riesce a stare in piedi, è stata trovata letteralmente abbandonata dai genitori fuori della capanna. Era seduta su una vecchia ruota di automobile, su degli stracci, piena di vermi! Non c’è da mangiare e ci si libera delle bocche inutili. Ora è in ospedale e si spera di trovare in seguito un istituto adatto! Questo è senz’altro un caso limite, ma ci fa riflettere sulle conseguenze della miseria e della povertà, sul terribile peccato di chi ha e non dà! Si spera sempre in meglio, per lo meno io lo spero e cerco di dare questa speranza. Se il Signore veste gli uccelli …, perché non dovrebbe pensare a noi! Speriamo comunque che ci pensi presto!! La Provvidenza non manca e si tocca tutti i giorni in piccoli grandi aiuti. Comunque voi amici, ricordatevi che siete provvidenza. Grazie a voi si aiutano e si salvano tante persone.
Grazie a Latina: la Casa di Mariele e gli orfani della comunità vanno avanti benino e vanno a scuola. I nostri ragazzi hanno anche avuto la possibilità di organizzare tre incontri con altre comunità e gruppi, cosa che ha sollevato il morale distrutto!
Grazie a “il melograno” di Brentonico (TN), con l’aiuto per la piccola Farm (che aiuta ad integrare la dieta dell’ospedale e degli orfani) e per la prontezza degli aiuti in casi di emergenza.
Grazie a “Casa Grande Il Nespolo” di Pisa che con la battagliera Adriana, manda container con il cibo. In questo momento riusciamo a dare da mangiare, non solo ai nostri, ma anche ai più bisognosi della comunità grazie a lei.
Un grazie ai nuovi amici di “In missione con noi” di Bologna. Con il loro aiuto si riescono a salvare i malati di AIDS andandoli a visitare nei loro villaggi, visto che per la mancanza di trasporti non potevano venire a curarsi.
Un grazie anche ai vecchi amici di …………….. [nome non leggibile] per le loro offerte per i bambini orfani. Ultimamente abbiamo avuto una mensa settimanale per i più bisognosi. Non è tanto ma non possiamo fare di più. So che anche la situazione in Italia non è delle migliori, ma vi prego cercate aiuti, anche le briciole servono!Scusate la lunga lettera, ma è un po’ tardi di notte. Grazie di tutto e che il Signore vi benedica.Con affetto, Maria Grazia”  [Buggiani].    
 

Lettera scritta nel 2010 dalla dott.ssa Buggiani ad Adriana Rindi, presidente della nostra associazione:
"Cara Adriana e tutti quanti, non so come ringraziarvi di tutto. I vostri container sono provvidenza, anche per me personalmente, in questo momento così difficile.
Quando arriva il container, c'è la fila dei poveri che cercano qualcosa, siete la loro speranza. Qui c'è ancora tanta fame e i bisogni sono sempre maggiori.
Grazie anche per la costruzione dell'ambulatorio per i malati di HIV. Avere un locale a disposizione significa curare meglio i malati, che avranno tutto lo spazio necessario per essere assistiti. Anche i nostri bambini dell'orfanotrofio godono della pasta (ci fanno colazione!) e delle altre godurie che arrivano.
Sono sicura che il Signore ci custodirà con il suo amore.
Sperando di rivederci presto. Chissà?
Grazie ancora di tutto, con tanto affetto.
Maria Grazia"

 Il presidente Mugabe e Adriana Rindi

 

Maria Grazia Buggiani e Adriana Rindi