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Orfanotrofio Casa di Mariele

La Casa di Mariele, l'orfanotrofio della missione in Zimbabwe, è stato gestito per tanti anni dalla dott.ssa Buggiani. 

Adriana Rindi, presidente dell'associazione, è stata ogni anno alla missione. Una delle ultime volte, purtroppo, è stato per partecipare al funerale della dott.ssa Buggiani (18 maggio 2011) e per organizzare l'attività dell'ospedale e dell'orfanotrofio ora che Lei non c'è più.

Oggi “Casa di Mariele”, dopo la morte della dott.ssa Buggiani, è gestita dalle Suore Maestre Pie dell’Addolorata (Suor Luisa e Suor Maddalena) che, con il premio speciale attribuito dall’associazione “Cuore Amico” “per la testimonianza cristiana e professionale vissuta in mezzo al popolo africano”, sono riuscite a fare sistemazioni alla struttura: bagni nuovi, tinteggiature, mobilio nuovo nelle camere, sale pranzo accessoriate, un deposito per l’acqua e una cucina esterna da utilizzare in caso di mancanza di elettricità. Inoltre stanno organizzando vari progetti tra cui quello per l'orto, per il pollaio, per far imparare ai ragazzi dei mestieri, ecc., quindi chi ha adottato i bambini può star tranquillo che stanno bene.

Nel 2011 sono stati intrapresi nuovi progetti per insegnare ai ragazzi, oltre alle materie scolastiche, anche a fare lavori che permettano loro di trovare più facilmente un impiego in futuro.

Attualmente il nostro impegno consiste nel raccogliere generi di prima necessità da spedire in container, la cui spesa di spedizione è di circa 7.000 € ogni volta.

Referente: Sede Principale

Per contribuire al Progetto Casa di Mariele le donazioni possono essere effettuate: 
- sul c/c bancario presso
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO VALDINIEVOLE
IBAN: IT 25 A 08003 70950 00000 0101210
- oppure sul c/c postale n. 35545581
(IBAN: IT 51 Z 0760114000000035545581)
(entrambi intestati a Casagrande Il Nespolo ONLUS)
specificando nella causale il progetto di riferimento. 

 

 

Le suore con i bambini nell'orto.

 

La cisterna dell'acqua.

 

La cucina all'esterno.

 


Bambini che vanno a scuola, grazie alle vostre donazioni.

 L'armadio costruito dai ragazzi.

 

 
L'impresa edile sta lavorando per rifare i bagni dell'orfanotrofio. 

 

 

COME SI PUO' CONTRIBUIRE: 

Contributi per cure antivirali: 12 euro al mese; il versamento deve indicare come causale "Cure antivirali" e il mese o i mesi per i quali è fatto (si può fare anche un unico versamento di 144 euro per un intero anno). 

Adozione a distanza: costa 30 euro al mese e con questa somma i bambini ricevono proteine, zucchero, olio e possono andare alla scuola elementare. L'impegno è maggiore per mandarli alle medie, circa 75 euro al mese.

Lavorare a Saint Michael. Servono medici e infermieri per l'ospedale che conoscano l'inglese, che è la lingua ufficiale. L'orfanotrofio invece non necessita di personale specializzato ma è indispensabile conoscere l'inglese.

Finanziariamente. Con i soldi che arrivano è possibile migliorare la nutrizione dei bambini e dare ai più piccoli latte, uova e anche un po’ di carne. Non è possibile farlo solo con il contributo governativo (che a volte non arriva proprio). E' prevista la realizzazione di una struttura dove vivranno i ragazzi più grandi (presso l'orfanotrogio Casa di Mariele) e un ostello che accoglierà e curerà le madri nel primo periodo post-parto (presso l'area dell'ospedale).

Raccolta di farmaci (vitamine, Bactrim, Gentalyn-Beta, pomate, Dacktrim, Aciclovyr, antibiotici), attrezzature ospedaliere, materiale di primo intervento, cibo (carne in scatola, latte a lunga scadenza, omogeneizzati, succhi di frutta ecc.), vestiti, lenzuola, asciugamani e coperte. 

Nei prossimi mesi la presidente Adriana Rindi tornerà alla missione per aiutare nell'organizzazione, per controllare (ora che la dott.ssa Buggiani non cè' più) che tutte le attività si svolgano per il meglio e per verificare quali sono le effettive necessità.

Chi è interessato ai viaggi missionari o ad informazioni riguardanti i progetti sopra elencati può contattarci: 320-6782547


Nella foto, Adriana Rindi (presidente della nostra associazione) con alcuni dei bambini dell'orfanotrofio.